Franceschini non può aspettare il ritorno dal Sudamerica, deve dare a Berlusconi le direttive, e subito.
Silvio non si presenti alle elezioni, se non vuole lo spot “ti piace vincere facile?”.
Il vice-disastro si offre di fare altrettanto. Come se il centravanti del Roccacannuccia proponesse uno scambio alla pari con Ronaldinho.
Ancora una volta la sinistra disprezza il popolo che dice di rappresentare: Berlusconi ingannerebbe l’elettorato candidandosi e poi ritirandosi. Ma il leader Pdl è un candidato di bandiera, lo sanno tutti, forse sfugge solo ai franceschini .
Le raccomandazioni non finiscono qui. In Cile per esercitare uno sport caro alla sinistra che è quello di parlare male dell’Italia con gli stranieri, teletrasmette le urgenze che non possono attendere il suo ritorno.
Berlusconi, sul palco-ponte del Pdl, prende nota e ringrazia per tanta solerzia l’allenatore del Roccacannuccia che, dopo tre retrocessioni consecutive, insegna tattica a chi ha vinto gli ultimi tre scudetti.
Il coach del Pdl non gli risponde “ragazzino, lasciami lavorare” e, anzi, gli offre pure i biglietti per la partita, e di tribuna.
Chissà se verrà a veder giocare i campioni?
1 Aprile 2009