Caro amico cortese che a cavalcioni della tua moto giapponese te ne vai rombando verso le stagioni dei cieli roventi e dalle mille canzoni, con gli occhi sbarrati su spente illusioni. Sogni l'estate dalle bianche spiagge incantate dal fascino azzurro del mare e dalle calde notti innamorate. Giornate un po' pazze, spese per dimenticare i sogni che tardano a morire, la rabbia angosciosa che fa impazzire e il dolore profondo che affoghiamo nello squallore piatto di un mondo di polistirolo. Forse ti senti solo in mezzo alla gente e non te ne importa niente di partecipare. Stai a guardare. Ti ci hanno abituato: ormai sei addomesticato! E così lentamente ti lasci affogare. Forse non sai neanche più amare. Te lo ricordi ancora quell'amore che fa rima con dolore, gelosia, rabbia e rancore ? La tua moto ti porta verso il tuo mondo reale e t'invita alla festa del tuo carnevale. Corri amico corri, hai tutta la vita nella maglietta. Bruciale le fronde secche degli anni verdi, ma non aver fretta o non saprai mai quello che perdi! La passiamo così la nostra vita, nella noia infinita di tanta ovvietà. Ormai il nostro credo è la pubblicità:
Se ti vuoi abbronzare, usa antisolare, ma con ZETA U ti abbronzerai di più!
Tu che nella via sembri troppo sola trova compagnia in una fresca COLA!
Compra detersivi.. gusta l'aranciata.. prendi lassativi...bevi limonata!
Se ti senti stanco siedi sopra un banco, e se non ti siedi, resta pure in piedi.
Se ti senti fesso mangia pollo lesso e se sei frescone, và a magnà er sapone!
Segui la corrente come fa la gente che non vuole guai : NON PENSARE MAI!
Mischiati alla massa.. paga la tua tassa.. curva il groppone e lascialo chinato.
Beccati un calcione e vammoriammazzato!
Ubbriacati di sole, amico mio, perché qualcuno ha cantato ch'è morto anche Dio! Ormai ci siamo abituati a questo mondo. E poi, in fondo siamo gente semplice a cui basta uno sfogo. Giochiamo per giogo! E mentre perdiamo l'umanità, ci abboniamo alla stupidità. Caro amico cortese, forse anche tu, come me, durerai soltanto un altro mese. O forse meno. Moriremo del veleno che ci inietta ogni giorno questo mondo boia. Oppure di noia. E questo non mi va, non posso accettarlo, è questo il mio tarlo. La sai la verità? Sei ancora in tempo a soffocare questa noia infinita e a provare di cambiare questo mondo furbo e matto. La vita …. è un altro fatto!
23 Aprile 2009