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Mondo Cane
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di Angela Innocenti |
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In questo periodo di rospi, camaleonti e canguri che saltano da ogni parte consentitemi di riprendere una divertente notizia. In un allegro paesino in provincia di Vicenza, vive un cane siberiano di nome Ruben che sa parlare. La cosa mi ha colpito perché anche se io, come voi, da tempo sono abituato a sentir parlare qualche asino, difficilmente mi sarei aspettato che a farlo fosse stato anche un simpatico e modesto amico dell’uomo come è il cane. Per essere sinceri Ruben non fa lunghi discorsi. Dice solo MAMMA. Ma per lui è sufficiente, anche perché non sembra deciso a presentarsi alle prossime elezioni all’ombra dell’Italia dei valori. Infatti mentre la parola MAMMA che lui ripete ormai continuamente, sembra metterlo quasi di buonumore, il nome di Di Pietro lo getta nella prostrazione più profonda. Il che dimostra che anche i cani hanno un cuore. Ricordo che qualche tempo fa, nella splendida Gorizia e per interessamento della Protezione Animali, l’azienda municipale dei trasporti ideò e mise in cantiere l’abbonamento tranviario per i cani. Si trattava di una normalissima tessera munita di regolamentare fotografia da appendere al collo del canino passeggero. Con detta tessera, ogni cane poteva usufruire dei mezzi pubblici. L’idea fu accolta con sollievo dalle migliaia di cinofili isontini che fino ad allora dovevano pagare il biglietto intero per i loro amici a quattro zampe. Infatti, dimenticavo di dirlo, la tessera per cani costava la metà di quella per i loro padroni. Sembra che l’unico problema concreto che si presentò nella realizzazione del progetto, fosse quello relativo alla famosa foto da fare al proprietario della tessera in questione: il cane, appunto. Perché se risultava relativamente semplice fotografare un barboncino o un pincher, meno facile era far entrare dentro la cabina per le fotografie un mastino napoletano, farlo sedere sul seggiolino e magari pretendere pure che non chiudesse gli occhi davanti al lampo del flash. Non so se esiste ancora una proposta del genere, in quel comune, ma varrebbe la pena di appurarlo. Vedete che anche in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo, basta una cronaca legata ai nostri amici cani per farci sorridere. Ovviamente, parlo dei cani canini, non di quelli umani. Infatti, come dico sempre, è molto meglio avere un cane amico, che un amico cane.
11 Maggio 2009 |
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