Padre nostro e di noi tutti, dacci oggi un mondo nuovo senza idoli né fantasmi da inseguire. Dacci il segno del tempo e della fatica. Rendici partecipi delle gioie del mondo e dei dolori. In questo mondo senza pudore si è perso anche il mare. Padre nostro e dei nostri padri, insegnaci ancora il profumo della Patria, il valore di essere fratelli. Dacci un universo senza mai più guerre. Dacci un mare azzurro e due ali per volare più su del cielo delle nuvole, più su di questo mondo che meno ci somiglia ma ci rende tutti uguali.
Dacci amore ancora tanto che noi ne abbiamo bisogno. Dacci tempo e pioggia a volontà. Non privarci dei sorrisi e di poesie. Non renderci muti per non gridare il nostro no! Padre nostro e di tutti, che ci chiami all’improvviso senza neanche prepararci, dacci armi senza sangue, dacci anni ancora da vivere bene, dacci un segno che ci sei. Dacci due ali grandi per volare ad occhi aperti, per scoprire dove il cielo va a dormire Non restare a guardare mentre noi ci ammazziamo. Son passati secoli e le guerre non hanno mai taciuto e parlano ancora più forte Dacci oggi un nuovo sole. Un rosso tramonto da godere in pace. Ma qui dal mare mentre aspettiamo un tuo segno, ecco che ancora ci ammazziamo. Padre nostro e del mondo, accanto hai la Regina dell’universo, ma sulla terra siamo pochi ormai che preghiamo e che piangiamo. Dacci oggi un nuovo vento che porti via quello che resta del firmamento, prima che l’uomo porti via anche le stelle. Dacci pane duro e acqua in abbondanza. Dacci il silenzio per parlare e non toglierci i colori di questo mondo che è infinitamente bello. Anche se piano piano lo stiamo perdendo.
15 Maggio 2009