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Tempo di riflessioni
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di Leo Valeriano |
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Con i ballottaggi di domenica 21 e lunedì 22 è terminata questa lunga tornata elettorale. Inizia il tempo delle riflessioni. I risultati, certamente positivi, potevano esserlo ancora di più. Non c’è dubbio che una parte dell’elettorato moderato, stanco di questo inizio d’estate pieno di pettegolezzi allusivi, anche se privi di fondamento, ha preferito non recarsi alle urne. Quello che è accaduto, deve prepararci al peggio. La calunnia, le registrazioni pirata, i fotomontaggi, le allusioni legate a spezzoni di immagini, saranno le nuove armi di una buona parte dell’opposizione, nei prossimi tempi. Se termina il periodo elettorale, quindi, non termina il nostro impegno che, comunque, non è stato legato mai ad avvenimenti contingenti ma ad un senso del dovere, di una voglia di partecipare continua, che sono propri della Destra italiana. Per quanto ci riguarda, dobbiamo trovare il coraggio di accettare anche l’inaccettabile ed aspettarci di doversi misurare con i mezzi più subdoli che i nostri avversari sapranno mettere in campo. Naturalmente, va detto che la nostra è un’attività di volontariato e che nessuno, ne sono certo, avrà nulla da ridire se qualcuno manifesta la volontà di impegnarsi di meno. Purché, naturalmente, questa volontà di disimpegno non diventi un freno per coloro che sentono la voglia di dare di più. È una responsabilità che sento e che tutti dovremmo sentire. I risultati delle elezioni (ma non solo) ci dicono chiaramente che servono più strumenti, serve più impegno, serve più volontà di partecipare, se non si vuole che quanto ottenuto con fatica, non venga vanificato. Se, in qualche modo, dovesse tornare il predominio delle sinistre (magari unite con i dipietristi da un antiberlusconismo viscerale), non sarebbe solo la fine delle nostre idee, ma anche delle nostre attività, del nostro modo di vivere, della nostra esistenza di donne e uomini liberi. E allora, diventa necessario essere sempre pronti ad affrontare con serietà le questioni che ci si porranno davanti, essere concreti rigettando pettegolezzi e insinuazioni, risvegliare le coscienze, parlare alla Nazione, coinvolgere quante più persone sia possibile. Abbiamo voglia e fantasia: usiamole. So che siamo ancora in grado di fare cose che possano stupire. Facciamolo.
23 Giugno 2009 |
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