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L'affluenza del Referendum
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di Angelo Fiori |
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L'affluenza per il referendum abrogativo per il quale si è votato il 231 e 22 giugno, si è fermata rispettivamente al 23,44% per i primi due quesiti (premio di maggioranza alla Camera e al Senato alla lista più votata) e al 24,07% per il terzo (abrogazione delle candidature multiple). È il peggior risultato di sempre nella storia dell'affluenza alle urne per i referendum abrogativi: battuto il precedente primato negativo del 2005, con il 25,6% di affluenza alle urne nel referendum sulla legge sulla procreazione assistita. Dai primi dati risulta schiacciante la quantità di sì espressa sulle schede che, alle prime proiezioni sembra attestata poco sotto l'80% per i primi due quesiti referendari, con una punta del 90% sul terzo quesito. Il referendum, comunque, non avendo raggiunto il quorum, non ha effetti e lascia invariata la legge elettorale. Per il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. «Questo referendum era stato concepito per cercare di distruggere la Lega e perciò, visto il risultato, possiamo dire che è stata una vittoria della Lega». Per il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini «il referendum è fallito miseramente. Ancora una volta si sono spesi migliaia e migliaia di euro di tutti gli italiani per un referendum inutile. Il bipartitismo è stato bocciato». Un esito prevedibile, per il presidente della Camera Gianfranco FIni. «I quesiti erano troppo tecnici», ha detto «e sicuramente c'è una certa stanchezza da parte degli elettori. Era prevedibile che fosse questo l'esito dei referendum, anche se mi dispiace dirlo». Maroni annuncia una modifica alle legge sui referendum. «Formulerò una proposta di modifica della legge istitutiva del referendum abrogativo, per evitare che uno strumento importante di democrazia diretta diventi inutile», ha annunciato il ministro dell'Interno Roberto Maroni, al Viminale, subito dopo aver comunicato l'affluenza registrata per i tre quesiti referendari, che «segna un record negativo che merita una riflessione. Secondo l’interessantissima e autorevole opinione del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, il quorum per il referendum andrebbe ridotto al 35%, ma aumentato di molto il numero delle firme per promuoverlo.
23 Giugno 2009 |
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