l'associazione newsletter staff archivio
 
Burqa indignitoso
di Marina di Giannantonio

Il 'burqa' islamico "non e' il benvenuto" in Francia perché non e' un simbolo religioso bensì un "segno di asservimento" per le donne. Questa affermazione del presidente francese, Nicolas Sarkozy, nel suo discorso davanti al Congresso di Versailles, rende giustizia a quanto chiedevano da tempo, soprattutto le donne. E non solo quelle francesi. "Non dobbiamo portare avanti una battaglia sbagliata - ha detto Sarkozy - dobbiamo rispettare la religione musulmana come le altre. Tuttavia, non possiamo accettare - ha affermato ancora il presidente francese - che nel nostro Paese le donne siano prigioniere dietro una rete, tagliate fuori dalla vita sociale, private della loro identità. Non è questa l'idea che la repubblica francese ha della dignità della donna". Le dichiarazioni di Sarkozy arrivano proprio mentre la Francia si sta interrogando sull'uso del velo islamico. Va fatto notare che nelle scuole pubbliche francesi prevale un principio costituzionale di laicità che vieta l' ostentazione di simboli di qualsiasi religione, ma disposizioni recenti tollerano il foulard, che viene considerato equiparabile alla catenina con il crocefisso. Insomma, è giusto che ognuno viva la propria religiosità come vuole. Con libertà, con serenità, ma anche con il dovuto rispetto nella convivenza con gli altri. La religione non giustifica mai atteggiamenti che possano andare contro la sicurezza, per esempio. Una persona, qualunque sia il suo sesso, coperta da capo a piedi da un burka, potrebbe nascondere qualsiasi cosa sotto di esso. Viceversa, lasciare scoperto il volto, nella nostra società occidentale, non credo che possa essere offensivo. Nei confronti di nessuna religione.

23 Giugno 2009
 
concept & design