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QUATTRO ASSI? HAI PERSO
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di Lib |
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Mettiamo che un giocatore di poker vinca sfacciatamente, con fortuna e abilità. E che gli altri tre, sfortunati, ma, soprattutto, maldestri, si coalizzino disconoscendo, nel bel mezzo della partita, le combinazioni vincenti del loro avversario. Lui cala quattro assi, loro hanno carte sparse e consacrano vincenti le combinazioni più variegate e sconclusionate. E’ l’ultima frontiera, cambiare le regole del gioco. La sinistra non riesce a fare come Berlusconi, dunque, basta rovesciare i valori e sparare sui successi che, per gli inetti, sono sempre pochi. Berlusconi ha la fortuna che i latini attribuivano agli audaci. E gli assi che cala non gli capitano per caso, li costruisce. Come l’Abruzzo, il G8, l’impulso all’economia, la sicurezza. L’armata brancaleone, ogni tanto, vede da lontano una doppia coppia, ma non è nemmeno in grado di riconoscerla. Berlusconi sa scartare le carte sbagliate, sa capire quando giocare e quando passare, sa rischiare per ottenere il risultato pieno. I suoi nemici, no, e continuano a non capire che statisti si diventa per talento, non per sfinimento.
16 Luglio 2009 |
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