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La "Q"ultura della sinistra
di Ezio Carli

Il muro di Berlino è da tempo caduto. L’Unione sovietica, a seguire, si è dissolta. Tutti i territori europei che erano stati governati dai comunisti, hanno scelto strade più democratiche. Persino i comunisti italiani (escluse alcune minoranze che vorrebbero reinventare il comunismo) affermano di essersi decomunistizzate. Eppure l’atteggiamento dei cosiddetti intellettuali di sinistra non cambia. Innanzitutto, per loro, la cultura o è di sinistra o non è. Secondo Edmondo Berselli, Editorialista de La Repubblica e L'Espresso, ex direttore della rivista il Mulino fino al 2008, non esistono intellettuali di destra e, se ci sono, sono becere costruzioni ad imitazione degli “illuminati” della sinistra. Illuminati che egli provvede anche a distruggere come nel suo volume “Venerati maestri”. Insomma, se con ci sono uomini di cultura a destra e, a sinistra, possono fregiarsi solo del titolo di “soliti stronzi” (lo scrive Berselli), significa che la cultura, in Italia, è praticamente morta! Grazie Berselli.

8 Settembre 2009
 
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